Dal coacervo di virtù e pulsioni che affollava la sua natura, scelse di arrendersi al più delicato sentire: la tenerezza. Vi si abbandonò, percependone il calore diffuso e confortante ed il chiarore speranzoso che, come una fiaccola, lo guidava oltre il limbo esistenziale. Nudo e vulnerabile nella sua consapevolezza umana, sospeso in una…

