Maison Francis Kourkdjian

Francis Kurkdjian: l’arte é nel cuore

Mia nonna soleva dire che la casa é nel cuore, perché ovunque il tuo cuore sia vivo, in quel luogo ti sentirai a casa. Lo stesso principio vale per l’arte: l’artista ha bisogno di emozionarsi per essere ispirato e creare.

Non é forse vero che quando amiamo qualcuno, quando proviamo delle emozioni intense, il contesto ne diviene parte integrante ? Tutto di quel momento della nostra vita, le case, le strade, gli odori, diventano parte del ricordo e l’intensità del sentimento si condensa in esso. La nostra mente ne distilla ogni preziosa sfumatura e ne crea l’essenza.

E’ stato così per l’artista Francis Kurkdjian. Ciò che era certo fin dalla sua infanzia, era il suo spirito creativo e la sua passione per l’arte. Si era immaginato in tanti contesti : ballerino, couturier, designer di moda, ma l’arte profumiera era il suo destino e, come per due metà che si ricongiungono, lui ha perseguito lo studio della profumeria ed il profumo ha incontrato il suo talento.

A 25 anni aveva già creato Le Mȃle per Jean-Paul Gaultier. Nel 2001 ha vinto il prestigiosissimo Premio Coty, un premio di assoluta rilevanza, pari all’Oscar nell’ambito dell’arte profumiera. Nello stesso anno inaugura il suo primo atelier di fragranze personalizzate e dal 2003 inizia delle importantissime collaborazioni con le più prestigiose e rappresentative aziende del settore. Oltre 40 creazioni di successo portano la sua firma, nella collection Privée di Dior, tra le essenze di Guerlain, Acqua di Parma, Christian Lacroix, Davidoff, Giorgio Armani, Emanuel Ungaro, Elizabeth Arden, Escada, Ferragamo, Kenzo, Lancaster, Lancôme, Juliet Has a Gun, Lanvin, Yves Saint Laurent, Narciso Rodriguez, Van Cleef & Arpel, Versace ed Elie Saab.  Nel 2009 fonda la Maison Francis Kurkdjian che oggi annovera 29 fragranze, di cui 24 attualmente distribuite in Europa.

zincoLe boccette della collezione sono esse stesse delle opere d’arte, oltre quanto potremmo cogliere al primo sguardo. Le fragranze sono realizzate con tappi in zinco. Un richiamo ai tetti di Parigi, costruiti in Ardesia rivestita di Zinco e destinati a divenire patrimonio dell’umanità grazie alla loro unicità che ha ispirato pittori, fotografi, registi. “…Un tutt’uno con il cielo nei giorni di pioggia che sembrano conferire un’aria ancor più malinconica e romantica alla città”. Per alcune sue fragranze, il tappo in zinco dorato si ispira all’appellativo di Ville Lumière, la città delle tante luci, dai romantici lampioni che costellano le vie di Parigi allo scintillio della Tour Eiffel. Uno spettacolo che diventa indimenticabile.

boccettaMa questo é solo uno dei dettagli degni di nota. La piccola cannula che permette alla fragranza di fluire dalla boccetta allo spray é volutamente invisibile. Se guardate la fragranza in trasparenza, tutto ciò che ammirate é la preziosa essenza, senza elementi o dettagli che interferiscano o disturbino lo sguardo. Forme lineari, squadrate, essenziali, quasi dei palazzi con tetti di Zinco in cui il tempo si é fermato, il sentimento si é condensato e tutto diviene un’onirica interpretazione del simbolismo astratto di una finestra aperta sulla città.

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Se osservate Parigi attraverso una boccetta di A la Rose, potrebbe capirarvi di sentire in lontananza Edith Piaf che languidamente intona “La vie en Rose”. La fragranza stessa é espressione di una tale femminilità, dolcezza e poesia che nessun altro profumo potrebbe meglio accompagnare una fuga romantica in un luogo che fu fulcro e sorgente della Belle Epoque; più o meno come Woody Allen cercava di descriverla nel film Midnight in Paris, forse non la più fedele delle rappresentazioni, ma rendeva l’idea del fervore artistico che impregna con echi presenti e lontani la città che fa innamorare.

2 Commenti

  1. ELENA

    Un’ emozione per chiunque…profonda e delicata come sempre!

  2. Un post ricco di fascino evocativo. Molto bello!

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